Il software Addictive Drums!

Il software Addictive DRUMS il cuore della nostra nuova fantastica batteria elettronica!

Assolutamente fantastico è una soluzione di ottimo livello, questo software intuitivo permette rapidamente di passare da un SET di batterie ad un altro, modificare la dinamica del suono, creare effetti e tanto altro.

Questo software risulta un buon compromesso qualità, espandibilità e prezzo, abbinato ad un personal computer dotato di scheda audio anche non particolarmente evoluto, è già in grado di riprodurre suoni di ottima qualità; i vantaggi di un computer sono molteplici è possibile salvare, modificare, riascoltare e tanto altro. Vediamo rapidamente come MAPPARE i suoni sulla nostra batteria appena triggerata.

Addictive Drums Mappatura Suoni

Innanzi tutto stiamo parlando della versione 1.5.3 versioni più vecchie o versioni più nuove probabilmente sono differenti. Nel nostro esempio Addictive Drums è stato lanciato all'interno di un HOST (vstHost che trovate recensito in queste pagine), pertanto se non sapete come far partire Addictive Drums, date un'occhiata qui. Partiamo anche per il presupposto che tutto funzioni e avete risolto eventuali problemi di configurazione/collegamento della centralina.

Una volta aperto Addictive Drums e verificato che i suoni si sentono (premendo per esempio col mouse su un tamburo nella schermata KIT), la cosa da fare per associare i suoni alla vostra centralina trigger, è andare nella pagina BEAT e selezionare Map Window

Associare suoni a centralina trigger Addictive Drums

Vi si aprirà una seconda finestra dove troviamo i suoni del preset selezionato o caricato di default (in questa fase non spiegheremo come cambiarli, ma solo come assegnarli alla vostra centralina trigger), dovete selezionare col mouse dal menu a sinistra, il tamburo o piatto che volete gestire (potete verificare che funzioni cliccando l'icona del tamburo che vi appare immediatamente a destra), noterete che cliccando l'icona relativa al tamburo o piatto scelto, si illumina anche il suono nell'elenco sottostante.

In tale elenco sono presenti diversi suoni come il RIM SHOT, RIM CLICK e altri associabili ai vari sensori gestiti dalla centralina. In questo momento ci interessa associare il suono principale del rullante, pertanto cliccate sopra l'icona raffigurante il rullante, prendete visione di quale suono si inlumina nell'elenco sottostante, cliccate sull'incona raffigurante la L (di learn) e procedete picchiando leggermente sul vostro rullante triggerato; Addictive Drums ha appena rilevato ed associato la nota midi settata nella centralina trigger al suono desiderato.

Ora non vi resta altro che eseguire tale procedura per tutti i suoni che volete associare ricordandovi poi di salvare il tutto aprendo il menu a tendina Map Preset. La procedura di salvataggio è importante in quanto altrimenti al prossimo avvio sarà tutto da rifare, poi vi serve per gestire diverse configurazioni o sovrascrivere il preset di default (il quale partirà in automatico all'avvio di Addictive Drums). Non preoccupatevi se sbagliate, potete pulire completamente la configurazione aprendo il menu a tendina Map Preset, dove troverete in elenco un preset chiamato Empty (vuoto). Aprite il preset vuoto e rifate tutta la procedura di mappatura suoni, salvate con un nome nuovo o sovrascrivete  il default preset (startup). 

Configurazione Hi-Hat Variabile

Utilizzando la soluzione semplice pulsante on-off atteniamo due suoni, HiHat aperto e HiHat chiuso (oltre tutto a volume massimo). Se questo all'inizio non crea particolari problemi, andando avanti nello studio ci si rende conto che è un impiego limitato. Utilizzando un sistema variabile (come il kit-hihat-variabile), è possibile ottenere diverse sfumature di suono in funzione di quanto apriamo e chiudiamo l'asta; questo sistema permette anche di regolare l'intensità del colpo, (indispensabile se suoniamo tempi soft); vediamo come settare rapidamente l'oggetto.

La centralina alesis trigger i/o gestisce pienamente soluzioni variabili, pertanto si collegherà il dispositivo variabile nella stassa presa JACK dove inseriamo il pulsante on-off. Andiamo nella solilta sezione dove si mappano gli strumenti, ci posizioniamo su HiHat e lo azioniamo; noteremo subito un diverso movimento della barra che gestisce l'assegnazione dei suoi. In pratica se con la semplice soluzione on-off si ottiene un movimento solo alto e solo basso, qui si noterà un movimento più fine. La sezione è divisa in due, OPEN e CLOSE, per settare un funzionamento decente per tempi Swing per esempio, si consiglia di alzare tutte le barrette (col mouse) verso l'alto (zona OPEN), in maniera da chiudere i segnali facilmente non appena oltrepassiamo la zona OPEN, questo assieme ad una adeguata regolazione dell'apertura dell'asta stessa, permetterà di effettuare suoni di HiHat mezzo aperto e sfruttare l'effetto swing. Il tip va assegnato sempre con Learn in CC HiHat TIP, se tutto è corretto avrete suoni più potenti con HiHat aperto tutto e suoni più soft con HiHat a metà e così via fino alla chiusura. Ricordatevi di settare CC Reverse (se necessario), alzare il livello Foot Close Sensitivity e mappare (sempre con la L di learn) anche la sezione sotto ai livelli OPEN CLOSE relativa al pedale (se di default non muove la barra del livello probabilmente è settata una nota midi differente dal default); il sensitivity splash permette di regolare l'effetto splash del nostro HiHat.  Regolazioni più fini si effettuano direttamente sulla centralina alesis, la quale permette di livellare l'asta in funzione della soluzione variabile adottata, (in pratica si cambia ulteriormente il valore del potenziometro), si rimanda al manuale alesis che spiega come regolare meglio questi parametri che pur essendo gli stessi relativi alla regolazione dei trigger, effettuano differenti regolazioni..... 

 

Sound Workshop

Via Galileo Galilei, 36, 20052 Monza
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Retro Mercatino La BaYa

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